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Neppure sai del croco, eppure c’eri,
allor che dal suo grembo lo raccolse
cura materna, vigile premura,
infreddolito frutto di montagna,
latore d’indulgente fioritura
nel prematuro addio – e sembra ieri.
È già tempo che in terra si dissolse

– uguale si ripete la tua storia –
e d’esso il lilla più non m’accompagna.
Ma sai, cammino adesso per sentieri
dov’è scuro – mi guida la memoria –
di te, del croco il sogno mi cattura,
non più del dì la luce m’abbisogna.