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Amammo – tu più di me – il sole,
che si spoglia sfrontato alla marina,
e nudi abbandonarsi al suo calore
i sensi, esigere l’ardore sconfinato,
ancora un altro amplesso, mai tentato.
Amammo – io più di te – il temporale,
la pioggia che fasciava un solo cuore,
a San Piero, a Praia, alle Mainarde,
nel garrulo scheggiarsi dell’autunno
intiepidirsi i sensi al suo rossore.

allée-des-alyscamps-gauguin

(Amore e sesso, i malintesi estremi
o indefinito il punto singolare).
Così coniugavamo, con la vita,
il tempo, allor che d’essa la sorte
ci sorrise. Perciò vagheggio ottobre,
il preludio festoso d’un piovasco,
il suo brioso transito autunnale,
nell’alternarsi folle di nascere
e morire il tuo volatile vapore.