wordpress visitors

Così lasciammo andare le stagioni,
ma consentimmo ai nostri cuori
a lungo di imbrunire nell’autunno,
d’invaghirsi nei fiocchi dell’inverno
ai fuochi tormentati dei bivacchi,
se vagheggiammo il volo dell’estate
a primavera – e sempre si concluse

Train de marchandises

troppo in fretta – come adesso spedito
il tuo sguardo l’attraversa, trapuntato
nel solco dell’asfalto, che s’invola
rasentando le rotaie. Intanto lento
scorre l’inverno del ricordo, si stanca
il pungitopo e le sue spine imbianca,
uguali ai tuoi capelli, perso argento.