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Ho incontrato per anni la tua mano
nella carezza schiusa del commiato,
che ogni inizio scandiva quotidiano.
Ogni giorno ho sfiorato le tue labbra,
un bacio nella corsa del mattino,
fiorito come un fiore dentro l’ambra.
Ripenso al tuo saluto adesso, invano,

Chagall, L'anniversaire 1915

già nel ricordo è opaco, ormai lontano
da questo tempo stanco e addormentato.
Ho lasciato per sempre la tua mano,
ho perduto per sempre le tue labbra
nel vezzo che credevo un po’ abusato,
nel fiore ch’è sfiorito dentro l’ambra
del rito quotidiano del commiato.