wordpress visitors

Vi chiedo venia in anticipo, quest’oggi, per una coda polemica, che scaturisce dalla lettura di un articolo ad opera di tal Giampiero Marchi, pubblicato in GrecoLatinoVivo. Non senza argomenti, vi si spendono parole a favore dello studio del latino e del greco antichi. All’articolo sono giunto attraverso un link di Facebook, ma non vi rimando ad esso. Preferisco, invece, invitarvi a leggere, per ragioni che comprenderete, la copia integrale, che ne ho fatto in data odierna e che riporto qui di seguito: Perché far studiare il latino (ed il greco) ai nostri ragazzi nell’era di Internet. In verità, alcuni giorni fa, in un commento all’articolo suddetto, proponevo una mia riflessione sul tema, ricavandone, come unico riscontro, peraltro non commentato da Giampiero Marchi, la supponente risposta di tal Topo Gonzo. Costui è stato il solo ad entrare nel merito, seppure con toni provocatori e spropositati, perciò trincerandosi dietro l’anonimato, forte – arguisco – della certezza che l’amministratore del blog non li avrebbe moderati. Sulla reale identità di costui l’immaginazione non mi consente voli eccessivi, ma illaziono che la provenienza possa essere Topgonzo’s Blog – Antologia di topogonzo (e nugae varie), i cui svariati redattori (che, in un eccesso di autostima e di autoindulgenza, si riconoscono nella categoria dei fessi), attenendosi tutti ad un rigoroso anonimato, sembrano dilettarsi di cultura umanistica. Vi rimando al commento, che, ove mai non dovesse essere più leggibile nel blog originale, perché l’autore – non si sa mai – potrebbe decidere di emendarlo, rintraccerete scorrendo la succitata copia integrale dell’articolo, alla quale vi rinvio ancora, perché possiate farvi un’idea della protervia che anima taluni che si spacciano per umanisti. herkulaneischermeister002b

Ciò detto, vi invito a rileggere attentamente l’articolo di Giampiero Marchi. Noterete che al sesto capoverso esso recita, testualmente: “Quando mi sono iniziato ad interessare alla Didattica delle Lingue Classiche, …”. Il suddetto Topo Gonzo, che pure dà mostra di saperla lunga, non fa una piega, ça va sans dire. Io mi domando, invece, se un umanista possa esprimersi in siffatto italiano, se un secondo (putativo) umanista non senta dei brividi percorrergli la schiena e se tutto questo, nel suo complesso, giovi alla causa del latino e del greco, oltre che alla cultura umanistica. Evidentemente, a tal fine, non è sufficiente sostenere che il metodo Orberg o metodo natura per l’insegnamento del latino e del greco antichi, pubblicizzato nel blog GrecoLatinoVivo, sia una valida alternativa al metodo tradizionale, né è sufficiente dichiararsene esperti. “Alla faccia del bicarbonato di sodio” – avrebbe chiosato il compianto Totò.

P.S.: La vicenda ha un finale, che racconto in Ipse dixit.