wordpress visitors

Nel 1981, l’anno successivo al terremoto del 1980, ci furono diverse novità, che interpretammo come benaugurali, tranne che per l’incidente nel quale morì un mio cugino brasiliano. Nel periodo di Pasqua un piccione stazionò per tre-quattro giorni sulla nostra terrazza. Lo chiamammo Pasquale. Una pianta di pungitopo germogliò spontaneamente in un vaso. Anna Maria ebbe un breve incarico presso la Facoltà di Architettura dell’Università. Poi, la laurea. Quell’estate comprammo una Renault 14, con la quale andammo in vacanza a Velia. Battiato cantava Summer on a solitary beach, alla quale vi rimanderà il link associato all’immagine.

L’annuncio d’un piccione
a Pasqua, senza preavviso
il rusco che germoglia,
la terra che rinasce dopo
lo sconquasso, la chimica
che imbocca la sua svolta.
E quindi agosto, improvvisato
in fretta. Elea, la porta rosa
nel tramonto, la speranza

a-wheatfield-on-a-summers-afternoon

nelle tasche! Ma sottintesa,
giocoforza, ora, la distanza,
nel motivo che ritorna, un’aria
che svolazza in una danza,
rigira nella giostra, stornella
all’infinito in quest’usanza
nuova: l’estate di Battiato
senza baricentro, naufragata
su una spiaggia solitaria.

Annunci