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Ricordi che mi attrasse l’impervietà
che striscia nel sangue dei corbezzoli,
la serpe che si spinge bulinata dalle capre,
dove con me di rado amasti inerpicarti?
Talvolta è lì che vado, quando sussulta
e preme l’adolescenza che non cede,

Cyclamen repandum a Capo d'acqua

la giovinezza consumata nel cercarti.
Ho luoghi più di te per incontrarti,
giacigli nelle mappe dei satelliti,
scordati nella ruggine dei boschi,
dove non fosti incline ad addentrarti.

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