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Il mare che tu amasti non fu lo stesso
che amai io, l’oceano che si svela,
l’Atlantide al rovescio dello specchio,
il vuoto che s’acquatta dentro il riflesso
indaco del cielo. Sul mare che amai io
non seppi alcuna lente predisporti,
sull’oltre che dalla luce si schermisce,
la mia nemmeno, cui pur s’offusca
il fuoco all’abbozzarsi brusco dell’ignoto.

by the Ionian sea new

Ne discorremmo a lungo, ma fu vano.
Il mare che tu amasti fu nell’azzurrità
del piano, l’arazzo liquido che cela
la trepidanza umana, che dei tuoi sensi
spesso fu l’ambascia. Il mare che tu amasti
non fu lo stesso che amo io, il fluido
dove fluttui, dove si sfianca la risacca
nell’eco dell’eterno contrappasso.

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