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Mia casa di carta e gesso, bianca
come la neve che non scese. Dimora
dei meriggi rosa e arancio, stanca
come la nebbia della baia, ancora
sbuffi soffi d’acqua, esali afrori.
Casa dei tramonti, eppure mattutina,
fosti l’autunno di Bertha e Carolina,
mia casa degli amanti e dei rumori.
163328_10200145830561096_20984750_nMio rifugio di legno solo di finestre,
segreto delle alcove, senza balaustre,
mio asilo della donna che saluta
quasi fosse l’ultima ogni volta,
e fu l’ultima davvero quella volta.
Mia casa rimasta senza storia,
ti penso forestiera e abbandonata,
come il viale perduto della gloria.