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E tu ritorni a chiedermi: “Rimani,
Dove non sono più la costa che più brami,
Dove ho sepolto viva la nostra giovinezza,
Acché vi risentissi il tatto delle mie mani”.
Ed io rimango a chiederti: “Ritorna,
Dov’è sempre assolata la sponda che più ami526101_3316356480335_484332315_nE già briosa sprizza al tuo splendore
L’eterna effervescenza delle spume”.
E come insiste inconsistente questo
Mio monologare, così fluisce sorda l’ardenza
Della lava, si fa maestra all’inquietudine,
Dell’intimo accidente sommaria cimatura.

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