wordpress visitors

Muove la traccia angusta e dirupata,
Serpeggia alla sua sponda d’asprezza
e di magia, che porto antico fa d’arcano
la dolomia. Qui sonda il pellegrino
un varco noto, ed è al ristoro accorto
alle fronde scarruffate dagli sbuffi,
se si propaga incerta tra le chiome

l’acredine del fumo, quasi di voli
azzurri una teoria. Però non è l’estate
quella solita d’allora, e se al rigoglio
s’abbandona, già dei profumi assorto,
arsa la traccia volge all’unico confine,
alla vicenda indifferibile ed umana,
d’ogni risolta cosa incerta soluzione.

Annunci