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Ormai le estati sono brevi.
Inevitabilmente, ho perso palpiti
ed abissi. Altrove vado, adesso.
Altrove m’inghiottono le brume,
in vuoti d’acqua su erte
che prendono alla gola.

M’inoltro altrove, adesso,
a stille di linfa millenaria,
sapore e sangue della terra.
Altrove sono al nascere
del giorno, al suo morire.
Un lupo è sul passaggio, all’erta.

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