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I versi di quest’oggi hanno una dedica, perché, come talora mi accade, lo spunto per ciò che scrivo mi viene da ciò che scrive un’altra persona. In questo caso, ‘l’altra’ è autrice di questo pensiero, che ha graziosamente condiviso con me.

Gli occhi bassi
Tieni gli occhi bassi
perchè l’anima non vuole essere fotografata.
Tieni gli occhi bassi,
perchè il tuo affanno non si affacci alla finestra.
Tieni gli occhi bassi,
perché l’amore si è trasformato e non sai quando.
Tieni gli occhi bassi
e ripiega nel cassetto la dolente solitudine.

a Stefania Manca Magrini
Ci sono notti che non chiudo gli occhi,
Se non sciogli i tuoi capelli,
E tu apri i tuoi capelli sul tuo seno,
Come si schiude una finestra sopra al cuore.
Ci sono notti che hai paura della notte,
E guidi la mia mano al tuo pomario,
E schiudi i tuoi boccioli sui miei occhi,
Come puledre selvagge sul mio petto.
Ci sono notti che scruto le tue coste,
E tu non dormi, tento la tua riva,

veli

E tu già sogni, e sciogli i tuoi capelli,
Come le foglie d’ottobre sui castagni.
E se ti chiedo ‘guardami negli occhi’,
Tu tieni gli occhi bassi,
Nascondi gli occhi dietro ai tuoi capelli,
Come l’acqua che s’increspa sui castagni.
Ci sono notti che tieni gli occhi bassi,
Come veli socchiusi sulla meraviglia,
E soffia quelle notti al nostro viaggio
Un’ansima propizia il tuo respiro.

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