wordpress visitors

Se un giorno leggerò che senza stelle è il cielo
E ti cullò la notte con i suoi baci del passato,
Ne sfiderò l’algore, ne violerò il silenzio
Con le mie parole per darti quattro mura.
Poi, se forse un giorno leggerai
Che qui s’imbriglia il tempo nel dolore,

chimney

In queste mura sorde in queste quattro pietre,
Io sarò via sognando la vertigine di te,
Che avesti a tua dimora ogni precaria plaga
E fosti amica al mare e a selve di rugiada,
E nelle mie braccia amasti quattro mura.

Annunci