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Fummo signori d’una nave in viaggio,
Senza chimere senza canti di sirene,
Però compagne avemmo al breve volo
Le stelle smarrite al nostro firmamento.
E tu, propaggine del mare, fosti sovrana

Il mare a les Saintes-Maries de la mer

E diva ad ogni eclissi del tempo e di Selene.
Ma ora sei relitto di feluca, acerba spoglia
Alla burrasca degli eventi, spersa polena.
A questi flutti erro nocchiero di memorie,
Al nuovo inganno illuso di rotte smemorate.

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