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Mapiade mi invita a commentare questo articolo, Arsenico nell’acqua potabile: a rischio molti comuni, da lei segnalato su Facebook. In sintesi, l’Unione Europea impone all’Italia di far rispettare i limiti sulle concentrazioni di alcune specie chimiche, che in molti comuni superano i valori imposti dalla legge, esprimendosi sulla deroga richiesta dall’Italia. Considerato che la fonte è CHIMICI.info – La Community dei Chimici Italiani, la notizia è attendibile. Ne parlano infatti, oltre che il sito sopracitato, anche le agenzie di stampa e i giornali. Eppure… Eppure, c’è qualcosa, nell’articolo, che farebbe rivoltare nella tomba Mendeleev, l’ideatore di quella che anche i profani dovrebbero conoscere sotto il nome di Tavola periodica degli elementi. Vi ripropongo la parte incriminata:

Troppo arsenico nell’acqua provoca il cancro. Per questo sono finiti nel mirino di Bruxelles i numerosi Comuni italiani che non rispettano i parametri europei per quanto riguarda la presenza naturale, nelle acque destinate al consumo, di arsenico, floruro e borio.

Non senza aver precisato che CHIMICI.info è in buona compagnia, giacché in moltissimi, tra agenzie di stampa e giornali, riportano pedissequamente il testo suddetto, cosa c’è che mi turba? Mi turba floruro, che presumo stia ad indicare il più noto fluoruro, particella carica negativamente derivata dal Fluoro (F). Ma, ancora peggio, da chimico, mi sento in imbarazzo nel leggere borio. Sono incerto tra Boro (B), Bario (Ba) e Bohrio (Bh), che sono tutti e tre presenti nella Tavola periodica ai numeri 5, 56 e 107, rispettivamente (tra parentesi i simboli che individuano questi elementi). Confesso la mia ignoranza, ma davvero non mi ci raccapezzo! Procediamo con ordine, allora, utilizzando le informazioni che si ottengono selezionando ognuno dei tre elementi nella Tavola periodica.

Effetti del Boro sulla salute
Gli esseri umani possono essere esposti a boro attraverso frutta e verdura, acqua, aria e prodotti di consumo. Quando gli esseri umani consumano grandi quantità di alimenti contenenti boro, la concentrazione di boro nei loro corpi può aumentare a livelli che possono causare problemi di salute. Il boro può infettare stomaco, fegato, reni e cervello e può portare alla morte. Quando si verifica esposizione a piccole quantità di boro può manifestarsi irritazione di naso, gola o occhi. Il consumo di pesce o carne non aumenta il livello di boro nel nostro corpo, in quanto il boro non si accumula all’interno dei tessuti degli animali.

Effetti del Bario sulla salute
La quantità di bario rilevata negli alimenti e nell’acqua non è solitamente abbastanza alta da diventare una minaccia per la salute. Le persone soggette a rischio più elevato da esposizione di bario con conseguenze per la salute sono quelle che lavorano nell’industria del bario. La maggior parte dei rischi per la salute a cui sono sottoposti sono causati dalla respirazione di aria che contiene solfato di bario o carbonato di bario. Molte discariche di rifiuti pericolosi contengono certe quantità di bario. Le persone che vivono nelle loro vicinanze possono essere esposte a livelli nocivi. L’esposizione è in tali casi causata dall’inspirazione di polvere, l’ingestione di piante, o il consumo di acqua inquinata da bario. Puo avvenire anche il contatto con la pelle. Gli effetti del bario sulla salute dipendono dalla solubilità dei composti in acqua. I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L’assorbimento una notevole quantità di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni.

Effetti del Bohrio sulla salute
Dal momento che è molto instabile, qualsiasi quantità che si forma si decompone in altri elementi così velocemente che non esiste ragione per studiarne gli effetti sulla salute umana.

Ora sembra tutto più chiaro. Escluderei subito il Bohrio, visto che in natura praticamente non esiste e considerato che, tra l’altro, l’articolo in oggetto parla di borio senza acca. Restano Boro e Bario. Per decidere di cosa si tratti, è bene leggere l’Ordinanza dell’Unione Europea, a cui si rimanda in coda all’articolo incriminato. Anche qui, ahimè, capita in qualche punto di leggere borio, ma altrove si parla correttamente di Boro, ed il Bario non ricorre in alcun punto. Ecco chiarito il dubbio! Si tratta del Boro.

Vorrei, però, spendere ancora qualche parola sulla maniera in cui le fonti giornalistiche, anche quelle scientificamente accreditate (è il caso di CHIMICI.info – La Community dei Chimici Italiani, da cui è stata ripresa la notizia; si veda sopra), fanno in genere informazione, viepiù quella di ordine tecnico-scientifico. Sgrammaticature, superficialità e ignoranza la fanno da padrone, considerato che le notizie d’agenzia vengono spesso riportate senza il benché minimo senso critico, secondo lo stile del copia copia, proprio come a SQUOLA. Solo che in questi frangenti non si può contare sul più bravo. Avrà ragione il signor B., allora, a consigliare di non leggere i giornali?

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