wordpress visitors

a Luz

Preludi d’ambra e d’ocra, settembre
scivola tra i denti come nuovo, poi che
svapora l’afrore dell’estate. Il cielo tace,
e pure all’afa presta requie il suo colore.
Non lo soffro, settembre, anzi, dà pace
l’autunno che chiude gli stipiti ad agosto

settembre

ed abbandona infine al mosto le sue uve,
dispiega ai frùtici d’ottobre il suo rossore.
Verso le rimembranze ed il rimpianto
di quel che in giovinezza cade lieve,
ma l’ansima degli anni rende grave,
e curva spalle e labbra, pesa sulla mente.