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Ieri, su un blog di Repubblica, ho avuto il piacere di trovare un articolo in cui si parla di me. La materia, ahimè, è tecnica, e vi risparmio i dettagli. Chi volesse approfondire, può farlo da Oca sapiens, autrice dell’articolo, dal quale è tratto il disegno (se fate in tempo, prima che venga eliminato; non si sa mai). Tuttavia, a futura memoria, trascrivo qui i commenti, che riguardano sostanzialmente un alterco virtuale tra l’Oca sapiens e me. La polemica si è svolta sul titolo dell’articolo, che è passato da ‘L’ingegner Boria vs. il poeta Raffrag’ a ‘L’ingegner Boria vs. il poetofilo Raffrag’ (sic) a, infine, ‘L’ingegner Boria vs. il chimico Raffrag’. Da ciò che leggerete, potrete farvi un’idea di ciò che penso dei giornalisti, in generale, facendo salve le dovute eccezioni. Se non cominciano con l’offesa personale e con lo scherno, ci arrivano subito, con titoli ambigui, con affermazioni di dubbio gusto, con la mancanza di rispetto, con la presunzione di chi sta in alto su un trono ad ammannire le platee con la sua sapienza. Non a caso, l’Oca in questione si è data l’appellativo di sapiens, magari pensando di qualificarsi sottospecie dell’Homo sapiens, ma non credo che il genere delle oche se ne rallegrerebbe. Poi, magari, sono gli stessi che scatenano battaglie campali sulla libertà d’informazione. Ma sanno cos’è e come adoperarla?

8 commenti a “L’ingegner Boria vs. il chimico Raffrag”

1. juhan ha scritto: 22 luglio, 2010 16:55
Io non ci riuscirò mai a leggere l’ing. ma con la traduzione mi sento di recriminare vieppiù che il Poli di Türin mi abbia laureato senza farmi dare “Elementi di Creazionismo”. Per fortuna c’è l’informatica: oggi ho creato 4 (quattro) funzioni, almeno una delle quali sembra interessante e usabile. Ordina.

2. RaffRag ha scritto: 22 luglio, 2010 17:03
Dei due aspetti caratterizzanti il mio commento, a parere dell’ing. Boria (mi attengo alla denominazione adottata da Ocasapiens), vado fiero di quello formale. Dovrebbe esser norma, oltre che costume, in ambito scientifico, obiettare sul contenuto delle asserzioni nel rispetto della persona che le sostiene. La scienza non ha (non dovrebbe avere) a che vedere col ‘pathos’.

Del secondo aspetto, giusto perché Ocasapiens mi onora dell’appellativo di Poeta (acc., mi è sfuggita la maiuscola, ma preferirei attenermi alla definizione di un fratello giornalista, per il quale sono in realtà un pre-poeta), mi dichiaro altresì fiero d’essere in compagnia di tal Giorgio Caproni, che, presumo, di ‘termodinamica’ non conoscesse che l’etimologia: ‘Sta forse nel non essere l’immensità di Dio?’ od ancora ‘Dio di volontà, Dio onnipotente, cerca (sforzati), a furia d’insistere − almeno − d’esistere.’ (da Il muro della terra, 1975). Ahimè, sic stantibus rebus, devo umilmente dichiararmi incompetente in materia ed inchinarmi a tutto ciò che ha a che fare con la trascendenza, ivi compresa la termodinamica della creazione. Fin qui per il poeta.

Se poi mi si volesse pure dar credito, più concretamente, nella mia qualità di Chimico-fisico (acc., anche qui mi è sfuggita la maiuscola), mi permetto di rimandare al mio curriculum ed all’elenco delle mie pubblicazioni, che si trovano sul mio blog. Tra queste ultime si può leggere un altro mio commento in materia di termodinamica, indirizzato, questa volta, ad un illustre scienziato, tal Gregorio Weber, che gli addetti ai lavori dovrebbero ben conoscere (R. Ragone, G. Colonna, L. Ambrosone ‘Reliability of the van’t Hoff plots’ Journal of Physical Chemistry 99, 13050, 1995).

Spero di aver chiarito come la penso. Non sarò creativo, ma almeno riconosco i miei limiti.

3. RaffRag ha scritto: 22 luglio, 2010 17:49
Gentile Sylvie,

dopo aver risposto al post che oggi ha caramente inteso dedicare a Boria e a me, mi sono accorto che ne ha cambiato il titolo. Mi permetto di dissentire dalla sua scelta. Il neologismo ‘poetofilo’ da lei testè adoperato si presta a dubbie letture, non trova? Non mi chiami presuntuoso, ma pensi, piuttosto, che quando si hanno platee come la sua, sarebbe bene evitare un linguaggio dal quale è facile passare al ludibrio. Se volessi dirle quello che penso dei giornalisti! Dica, più semplicemente, che di mestiere faccio il chimico. Sarebbe più elegante, non trova?

Cordialmente,

Raffaele Ragone

4. oca sapiens ha scritto: 22 luglio, 2010 18:31
@Raffrag
poeta mi pareva una categoria professionale sviante, poesiomane peggiorativo e poetofilo rispecchiare di più il contenuto del blog. Ma con la sua approvazione, metto chimico.

@Juhan
Checché pensi di noi Raffrag, spero di stare a giornalisti come te agli ingegneri.

5. RaffRag ha scritto: 22 luglio, 2010 18:48
Si limiti a non coniare neologismi, grazie

6. oca sapiens ha scritto: 22 luglio, 2010 19:47
@Raffrag
Lei è sicuro di star bene?

7. RaffRag ha scritto: 22 luglio, 2010 20:22
Ecco, appunto, sta dimostrando quello che (non) le dicevo. A lei non ho mai fatto una domanda analoga, anche se me lo son chiesto di lei, sa, e non solo adesso.

8. oca sapiens ha scritto: 22 luglio, 2010 22:22
@Raffarag
E’ strano che se lo sia chiesto. Non ricordo di essere andata da lei a vantarle il mio lavoro, esclamare “Se volessi dirle quello che penso dei chimici!” e ordinarle come deve scrivere.