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Se vorrai accompagnarmi, quando ti chiamerò,
navigheremo fino alla caverna più fonda,
alla sponda delle cento stagioni,
dove posa il corvo di bronzo
e luccica l’argento che soffiò
mille carezze al trionfo della tua schiena.
Se mai potessi sentirmi, quando ti parlerò,
udrai silenzi che non ho svelato mai
dal silenzio delle cento stagioni,
dov’è la rena del sonno profondo
e piange l’onda che respirò
mille essenze dal tuo seno d’artemisia.
Se vorrai seguirmi, quando t’invocherò,
correremo alla soglia del mondo di pietra,
alla foresta dei mille colori,

Conocchia2009

dove comincia il tempo che fu
e sfiora il sussurro dell’aria
il tuo ventre d’alisso con mille sospiri.
Se vorrai guardarmi, quando ti sfiorerò,
ci leveremo sopra il lembo del fuoco,
alla montagna delle cento stagioni,
dov’è la vetta delle mille faville
e bussano all’uscio dell’anima
mille voli dalle tue labbra di cedro.
Se ti farai guidare, quando t’incontrerò,
conoscerò la strada nelle tue pupille,
fino al riflesso dell’acquamarina,
dov’è l’acqua l'intrigo della tua voce
e il cristallo l’idioma della tua anima,
la sola musica di mille parole silenziose.