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Sono trascorsi dieci giorni da Una città normale. 3, che è l’antefatto di questa riflessione, e niente è accaduto. Tranne la lettera ufficiale di riscontro del sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, che potete leggere di sotto, insieme con le mie e-mail. Eh, sì, perché lo avevo invitato a leggere il post precedente, memore del fatto che si era commosso, dichiarando che la città aveva fatto un cammino straordinario per riprendersi, nell’annoso confronto con il suo male endemico, allorché un commando di camorra aveva ammazzato il suo amico Tommasino, consigliere comunale. Ahimè, ho la memoria di un elefante e non dimentico. Ma da buon cittadino, che inutilmente ha già atteso per quasi cinque anni che accadesse qualcosa, ho pazienza a sufficienza per aspettare ancora che gli utili accertamenti degli addetti all’ordine pubblico, invocati dal sindaco, ammesso che siano necessari, vengano espletati. Per quanto tempo non so. Ho una mia idea, naturalmente, ma non ve la dico. Hai visto mai!

P.S.: voglio richiamare la vostra attenzione su come, rispondendo al mio primo messaggio, che parla di viale Dante Alighieri, il sindaco si riferisca, forse più correttamente, a via Carducci. Il fatto è che la toponomastica, in quella zona, è controversa, ed i nomi dei due poeti vengono vicendevolmente adoperati per individuare la stessa strada. Che sia un ‘lapsus linguae’ o una correzione volontaria, il fatto tradisce che solo chi ha perfetta conoscenza dello stato dei luoghi (da guardare anche, in una sua versione antecedente, su Street view in Google Maps, digitando ‘Castellammare di Stabia, viale Dante Alighieri’) può ricorrere a questa sapiente precisazione.

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Gentile Signor Sindaco,

non sono un suo concittadino, ma sono nativo di Castellammare di Stabia e vi ho vissuto per 42 anni. Vi ritorno spesso, perché lì risiedono attualmente alcuni miei familiari. Se ricordo bene, ho anche avuto modo di incontrarla di persona, in passato, forse per via di comuni frequentazioni. Le scrivo per informarla che nel mio blog scrivo spesso di ciò che accade a Castellammare. Posso invitarla a dare un’occhiata all’ultimo post che vi ho inserito, riguardante un ‘luogo di culto’ che intralcia il traffico in viale Dante Alighieri, in prossimità della scuola elementare Basilo Cecchi? Se vorrà, potrà leggere e vedere su

https://raffrag.wordpress.com/2010/01/18/una-citta-normale-3/.

La ringrazio dell’attenzione e le auguro buon lavoro.

Gentile Signor Sindaco,

la ringrazio per il riscontro che ha voluto dare al mio messaggio. Tuttavia, per amor di verità, la voglio informare che, se solo ora mi sono deciso ad invitarla a considerare l’esistenza dell’altarino, è perché per anni (tanti quanti sono quelli ai quali ammonta l’insediamento, e sono, se non vado errato, all’incirca cinque) ho sperato, invano, che le Forze dell’Ordine e/o la Polizia Municipale intervenissero. Infatti, considerando che in quel luogo è allocato un parcheggio pubblico a pagamento, che l’altarino occupa, in un punto critico, buona parte della carreggiata e che gli ausiliari del traffico non sanzionano le auto ‘storicamente’ in sosta fuori dalle strisce blu, mi è parso sempre implicito che fosse necessario un loro intervento, onde restituire la strada alla normalità. Sicché, nella mia ingenuità ho creduto che le Forze dell’Ordine e/o la Polizia Municipale potessero intervenire senza ‘sollecitazioni’, tanto mi pareva palese la violazione. Invero, in un recente passato, ho notato movimenti di addetti all’ordine pubblico in quella zona, soprattutto subito dopo l’infausto omicidio del consigliere Tommasino, ma nessun provvedimento sembra essere stato adottato in via definitiva. Pertanto, sorpreso dal fatto che la cosa potesse non essere nota, mi sorge il dubbio che gli ‘accertamenti’ utili a dare risposta ai miei quesiti siano già stati effettuati in passato e che da essi tutto sia ‘miracolosamente’ risultato in regola.

La ringrazio dell’attenzione e le auguro buon lavoro.