wordpress visitors

Riprendo la notizia del recente incidente al Large Hadron Collider, dei cui dettagli tecnici si può esaurientemente leggere qui e qui, per commentare brevemente il comunicato emesso dal CERN, di cui vi propongo la traduzione.

Martedì 3 novembre un uccello che trasportava una baguette ha provocato un corto circuito in una installazione elettrica esterna, che serve i settori 7-8 e 8-1 dell’LHC. Tra gli effetti secondari, è da registrare un’interruzione del funzionamento del sistema di raffreddamento dell’LHC. L’uccello è volato via sano e salvo, ma ha perso il pezzo di pane. I sistemi di sicurezza si sono attivati regolarmente e, dopo l’identificazione della causa, il raffreddamento della macchina è ricominciato, finché la scorsa notte i settori interessati sono stati riportati alla temperatura di funzionamento. In sostanza, l’incidente è stato simile ad una banale interruzione della corrente elettrica, alla quale i sistemi di protezione della macchina sono molto ben preparati.

Bene, a leggere questo comunicato, mi vengono in mente la storiella di Newton e della mela e l’aneddoto di Galilei che lascia cadere pietre e piume dalla torre di Pisa. Perché? Perché sono queste piccole curiosità che richiamano l’attenzione di chi non ne sa niente. Chi mai avrebbe pensato che la macchina dell’esperimento di Dio, come spesso ne riferiscono i giornali, potesse stendersi in aperta campagna, dove un uccello lascia cadere (addirittura) un pezzo di pane? E come non immaginare il sacro fermento degli oppositori della teoria dell’evoluzione, i cosiddetti creazionisti, nell’apprendere che Dio si è inventato il mondo stando seduto nell’aia di una fattoria? Anche se, presumibilmente, ancora non l’aveva creata.