wordpress visitors
Finge sussulti ancora il simulacro
dell’opulenza tua dimenticata,
ed è fantasma d’oltremare.
Ma tace, questo importa,
la cabala artefatta degli almanacchi:
se sarà domani il giorno o quale.
E intanto c’è quest’aria di festa
che a te pur gelida conduce.
Poi, quando ti sarai stancata,
lo saprò dalla marina stretta
che già trasmuta in acqua la tua mano
e assieme all’inviluppo delle dita
nei vapori della salsedine
si scioglierà quell’ansia tua leggera.