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Averlo immaginato,
allora,
quando di prima estate
un giorno
sussurrammo segnali disperati
lungo grovigli di fili!
Tra mille voci osammo,
solo alle nostre attenti,
inviolabili angosce di distanze.
Allontanammo l'ora del commiato.
Ma non fu tanto
che si spengesse in te
una sopita voglia di dolcezze.
Averlo immaginato!
Poi fu tardi invocarti.
Levitavano stelle,
lampare nell'universo,
e ti fu muto,
allora,
(simmetrico richiamo)
lo sciabordìo del mare.