wordpress visitors

Sulla Sanità pubblica ho già scritto. Beh, ci ero andato leggero. Le notizie si inseguono vertiginosamente, e non si riesce a rincorrerle, tra sospette ruberie e malasanità. Sì da lasciare la sensazione che deficit, truffa e malasanità siano tutte componenti della stessa endemìa. Sul tema del deficit, qualche altra parola occorre spendere per la Campania, dove il disavanzo è di quasi 8 miliardi di euro. Ma l’establishment dell’assistenza campana ha pensato di potersi aumentare tranquillamente gli stipendi. Dall’oro ad altro più prezioso elemento. Fortunatamente (o sfortunatamente, dipende dai punti di vista), non sono tra quelli che hanno dimenticato che in Campania si paga, dal 2004, una sovrattassa regionale sulla benzina. Il che può essere utile per fare un po’ di conti grossolani. Si stima, ragionevolmente, che l’attuale parco auto circolanti in Campania sia pari a circa 2.000.000 di autovetture. Ipotizzando che siano tutte a benzina e immaginando che ognuna consumi almeno un litro di benzina al giorno, otteniamo 2.000.000 di litri di benzina al giorno. Moltiplicando questa quantità per la sovrattassa regionale, pari a 0,02582 euro al litro, si può calcolare che l’introito giornaliero è di 51.640 euro. Moltiplicando ancora questa cifra per 365 giorni, si ottengono infine 18.848.600 euro all’anno, cioé circa il 2,4 per mille dei quasi 8 miliardi di euro di deficit. Bazzecole, si saranno detti i signori di cui sopra, e giù con gli aumenti. Beh, ammetto che i miei conti sono grossolani; ma non negate ad essi il merito di poter essere adoperati per definire un’unità di misura. Una nuova unità di misura: la bazzecola sanitaria campana (BSC). Ora, un’idea: perché non calcoliamo, per ogni regione, la bazzecola sanitaria regionale (BSR)? Ma dovrete aiutarmi. Ho paura che da solo non ce la farò…

Annunci