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Ora, al di là dell’italiano approssimativo di qualcuno, una cosa val la pena di sottolineare, e chiunque capisca qualcosa di comunicazione dovrebbe dichiararlo. Bisogna distinguere tra il comunicare la sostanza di una cosa e l’inopportunità di gridarla al mondo. I perbenisti, privilegiando l’opportunità di tacere, prendono le distanze, organizzano grandi cerimonie che verranno, deprecano, ammiccano, insomma cazzeggiano, ma sostanzialmente guardano all’utile prossimo venturo. Dal loro punto di vista la sostanza diventa una parte minore. Come a dire, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che appare. Magari anch’essi hanno problemi di sostanza da nascondere, e sperano di vincere così le elezioni, come se bastasse questo per governare bene. Altri scelgono la strada, scomoda, dell’inopportunità. Gridare al mondo quello che tutti in cuor loro sanno sarà pure impopolare, ma vivaddìo c’è ancora qualcuno che ha la faccia di farlo! In fondo, cosa ci abbiamo guadagnato dal governo degli attuali oppositori, se non vessazioni e proclami? Facciamo un esempio: la storia dell’euro e degli effetti che ha avuto sulle tasche degli Italiani che pagano. Tutti, da destra, da sinistra, da quello che ci sta in mezzo, hanno fin dall’inizio detto che bisognava far qualcosa per evitare l’equazione 1000 lire = 1 euro. Ma alla fine la matematica ha vinto (?). Evidentemente, tutti hanno puntato sull’opportunità di non dire ciò che tutti sanno, perché l’hanno pagato sulla loro pelle, e NESSUNO ha fatto niente per evitarlo, cioè che questa equazione è il prezzo che tutti dovevamo pagare. Ed è il prezzo che altrove, in Europa, altri paesi hanno già pagato per entrare nell’orbita dell’Unione. Chi è stato in passato in Grecia e/o in Turchia intenderà meglio ciò che affermo. Ecco, adesso tutto è più chiaro, ciò che doveva accadere è accaduto, ognuno, destra, sinistra, quello che ci sta in mezzo, si è guadagnato la stima della sua fetta di elettorato (tranne che di quelli che si astengono, naturalmente), e tutto questo è accaduto semplicemente evitando di comunicare cose impopolari. Ora, ritornando alla frase iniziale “chiunque capisca qualcosa di comunicazione dovrebbe dichiararlo”, vi pare che ci sia taluno che lo dichiari? Anche a render noto questo, in fondo, si rischia l’impopolarità.

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