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Casa di feste lontane
Dei sedili di pietra
ov’era la nostra ansia
un volo di falene.
Casa della giovinezza
Mai posseduta
Gridata tra fumi
Vissuta tra nebbie
Porto dei pianti
Dei ritorni dei saluti
di replicati abbracci
Casa dell’abbandono

Giardino del mirto
del ramarro nero
Signore del sicomoro
Casa del vento
di cinquant’anni
ove tutto è selvaggio
anche l’arancio immortale
che ci sopravviverà
Casa lontana da casa
Di te rimane
Tre piante di spine
E la carne dell’aloe
Speriamo il fiore.