Già, le parole smemorate,
quelle che non ti ho detto,
le mena l’alito del vento
alla precarietà dei nidi,
ad ogni scossa un frusciar d’ali.
Qui trepida è la terra del suo fuoco;
l’acqua pare alta più che altrove:
s’affaccia alla finestra d’una casa.
Qui vana blandisce la risacca
la sponda sommersa del mio cuore.
17 Luglio 2009
23 Luglio 2009 at 7:52 pm
Ciao Raff.!
grazie per la poesia,
che lenisce il cuore..