SOLUZIONE DI BERLUSCONI
Abbiamo portato a termine, prima del termine fissato, quello che nessuno aveva mai fatto prima, siamo felici per avere realizzato quella che molti magari pensavano fosse una missione impossibile. Leggete qui.
Della serie: i miracoli li facciamo subito, è per l’impossibile che abbiamo bisogno di più tempo. Sic stantibus rebus, la soluzione proposta due mesi fa dal matematico napoletano Trombetti, che si può leggere altrove in questo blog, sarebbe falsa. Segue un commento per entrambe le soluzioni. Quanti saranno d’accordo?
20 Luglio 2008 at 8:09 am
20 Luglio 2008 at 2:05 pm
E vai, Raffrag! Ottima idea!
Sarebbe poi bellissimo che, come fa Bruscoloni, o come si chiama, che crede di far sparire il problema spazzatura solo perchè lo ha detto lui, che noi si potesse farlo sparire alla sua volta, soltanto pensandolo!
20 Luglio 2008 at 6:34 pm
Se era per i koglioni rossi che amministrano da 15 anni la campania,eravate ancora immersi nella monnezza.
Tenete pulita Napoli ,perchè è l’ultima volta che ci impegniamo, visti i ringraziamenyi.
state almeno zitti che fate meglio figura
saluti
sarc.
20 Luglio 2008 at 6:45 pm
@sarcastycon (Libera satira)
Signor vigile, escuseme. Noio volevan, volevon, savuar, noio volevan savuar l’indiriss, ia? Per fare la satira che vogliamo fare, che satira dobbiamo fare?
20 Luglio 2008 at 8:12 pm
La profondità filosofica del pernacchio è più efficace di mille parole!
20 Luglio 2008 at 11:06 pm
Indubbiamente il pernacchio è efficasissimo,ma se non lo metti al punto giusto, ti si rivolge contro,in questo caso dovevi farlo a bassolino o alla jervolino, a prodi, a de gennaro etc.
berlusconi lo puoi attaccare su altre cose, ma su questa direi che non sia il caso.
ciao
sarc.
20 Luglio 2008 at 11:40 pm
@sarcastycon (Libera satira)
Ora, se il problema è la par condicio, leggendo bene tutto il ‘post’, compreso il collegamento, si avrà contezza che il pernacchio è indirizzato anche ad altra persona dalle note simpatie politiche. Ho ritenuto che questi, matematico, potesse surrealmente rappresentare la parte per il tutto, visto che il suo enunciato si propone con le caratteristiche tipiche del gergo matematico. Ma davvero non pensavo che fossero necessarie tante spiegazioni. Il bello della (buona) satira è che si commenta da sola. Per il resto, lascerei decidere a chi legge. Senza inutili eccessi linguistici. Con simpatia.