Questa pagina era in origine un commento.
Ora, al di là dell’italiano approssimativo di qualcuno, una cosa val la pena di sottolineare, e chiunque capisca qualcosa di comunicazione dovrebbe dichiararlo. Bisogna distinguere tra il comunicare la sostanza di una cosa e l’inopportunità di gridarla al mondo. I perbenisti, privilegiando l’opportunità di tacere, prendono le distanze, organizzano grandi cerimonie che verranno, deprecano, ammiccano, insomma cazzeggiano, ma sostanzialmente guardano all’utile prossimo venturo. Dal loro punto di vista la sostanza diventa una parte minore. Come a dire, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che appare. Magari anch’essi hanno problemi di sostanza da nascondere, e sperano di vincere così le elezioni, come se bastasse questo per governare bene. Altri scelgono la strada, scomoda, dell’inopportunità. Gridare al mondo quello che tutti in cuor loro sanno sarà pure impopolare, ma vivaddìo c’è ancora qualcuno che ha la faccia di farlo! In fondo, cosa ci abbiamo guadagnato dal governo degli attuali oppositori, se non vessazioni e proclami? Facciamo un esempio: la storia dell’euro e degli effetti che ha avuto sulle tasche degli Italiani che pagano. Tutti, da destra, da sinistra, da quello che ci sta in mezzo, hanno fin dall’inizio detto che bisognava far qualcosa per evitare l’equazione 1000 lire = 1 euro. Ma alla fine la matematica ha vinto (?). Evidentemente, tutti hanno puntato sull’opportunità di non dire ciò che tutti sanno, perché l’hanno pagato sulla loro pelle, e NESSUNO ha fatto niente per evitarlo, cioè che questa equazione è il prezzo che tutti dovevamo pagare. Ed è il prezzo che altrove, in Europa, altri paesi hanno già pagato per entrare nell’orbita dell’Unione. Chi è stato in passato in Grecia e/o in Turchia intenderà meglio ciò che affermo. Ecco, adesso tutto è più chiaro, ciò che doveva accadere è accaduto, ognuno, destra, sinistra, quello che ci sta in mezzo, si è guadagnato la stima della sua fetta di elettorato (tranne che di quelli che si astengono, naturalmente), e tutto questo è accaduto semplicemente evitando di comunicare cose impopolari. Ora, ritornando alla frase iniziale “chiunque capisca qualcosa di comunicazione dovrebbe dichiararlo”, vi pare che ci sia taluno che lo dichiari? Anche a render noto questo, in fondo, si rischia l’impopolarità.
11 Luglio 2008 at 10:28 am
La politica in Italia è un reality show e i politici fanno a gara a guadagnarsi i voti dei telespettatori per non andare in nomination.
Dovesse costare una o migliaia su migliaia di bugie, dovesse costargli la faccia o un calendario su max.
Pretenderemo mai da un personaggio del grande fratello un’analisi ampia e ben fatta sulla situazione italiana? Io credo proprio di no. I politici, come i personaggi di un reality show, sono troppo impegnati a costruirsi un’immagine per occuparsi dei veri contenuti.
E’ vero, è giusto dichiararlo. Anche se a me sembra palese.
11 Luglio 2008 at 11:19 am
Grazie della visita…
umh…..che bel blog….e che scrittura interessante….criptica quasi.
trovi risposta da me,per il tuo commento……
Grazie Diantha.
13 Luglio 2008 at 8:53 am
…….credo che una volta(dico credo xche non c’ero)si facesse politica x passione,ora l’unico motivo che spinge chiunque ad entrare,o meglio “scendere in campo”SIGH!!sia la difesa dei propri interessi,è l’unica ragione che spiega la condotta tenuta a destra come a sinistra…….ma forse è sempre stato così.
comunque io penso che la nostra sola arma , oltre a manifestare dissenso ogni volta che è possibile,sia non votarli sti cornuti.
ciao
13 Luglio 2008 at 4:00 pm
grazie della visita e del link di rimando anche se un commentino e sempre gradito
, interessante il tuo blog
tornando al tuo post, il controllo dell’informazione, è sempre stata una delle principali armi dei sistemi di governo perfino di quelli democratici(figurati questo) non c’è bisogno di mentire, basta omettere le cose, una volta si chiamava propaganda……
16 Luglio 2008 at 2:48 pm
la libertà è un concetto un po’ troppo soggettivo
16 Luglio 2008 at 3:27 pm
@asmodai79
OK OK ho capito che sullo stile non la pensiamo allo stesso modo. Nella fattispecie, io penso che proprio lì stia la forza del messaggio… Ma avevo messo la parola fine a questa storia con la favola dei baobab.
16 Luglio 2008 at 3:42 pm
scusa non avevo letto il post in homepage.
No decisamente il nostro punto di vista sulla relazione fra stile e sostanza, o almeno su quale sia il migliore stile per trasmettere un concetto, non coincide.
Peccato che abbia deciso di chiudere la questione, era un argomento interessante.
16 Luglio 2008 at 4:15 pm
scusa non avevo letto il post in homepage.
Hai adottato la mia stessa tecnica, evidentemente.
Peccato che abbia deciso di chiudere la questione, era un argomento interessante.
Non so, se ne parla fin troppo in giro per bloglonia. In fondo, la sostanza è un’altra.